Negazione dei diritti politici in Ucraina
0) INIZIATIVE
1) LINKS E BREVI
2) Provocatoria risposta dell'Unione Europea al KKE sulla messa al bando del Partito Comunista di Ucraina
3) Sette quotidiani ed undici riviste sono stati messi al bando dal regime golpista ucraino / Ukraine has banned 18 newspapers and magazines
4) "Fermare i crimini barbari nel Donbass! Giù le mani dal Partito Comunista di Ucraina!”. Dichiarazione del CC del PCFR, 25/10/2014
5) Ukraine : Pas d’échange pour les deux prisonniers communistes (7 novembre 2014)
=== 0: INIZIATIVE ===
VENETO
VENERDI' 14 NOVEMBRE ALLE ORE 16 PRESIDIO A VENEZIA IN CAMPO SAN GEREMIA - sotto la sede RAI di Palazzo LABIA,
SABATO 15 NOVEMBRE, DALLE ORE 10 ALLE ORE 16, PIAZZA FERRETTO A MESTRE con un Gazebo per diffondere volantini e sensibilizzare l'opinione pubblica.
Queste
iniziative sono organizzate da:
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI - PANDORA TV - RETE DEI COMUNISTI - COMITATO
DOMBASS ANTINAZISTA - ASSOCAZIONE MARX XXI.
---
MILANO
PACE IN UCRAINA E NEL DONBASS - STOP NAZISMO -PRESIDIO
Sabato 6 dicembre 2014
alle ore 14.00 in Piazza Mercanti
MILANO - 6 DICEMBRE 2014: PRESIDIO ORE 14-19 PER IL DONBASS
PRESIDIO ANTIFASCISTA E ANTINAZISTA A MILANO
PER LA SALVEZZA DEL POPOLO DONBASS DALL'AGGRESSIONE DELLA JUNTA EUROFASCISTA DI
KIEV
CONTRO LA PULIZIA ETNICA E L'ODIO ANTIRUSSO FINANZIATI DA STATI UNITI D'AMERICA
E UNIONE EUROPEA, CIA E NATO.
COMITATO UCRAINA ANTIFASCISTA DI MILANO - DONBASS ANTINAZISTA
Stiamo organizzando un presidio a Milano che ponga al centro dell'attenzione
pubblica la vicenda della guerra della Junta Euro Nazista di Kiev contro il
popolo del Donbass, con momenti informativi che mettano in luce cosa sta
realmente accadendo, e con la presenza delle sole bandiere usate dai partigiani
antifascisti della Novorossija, delle Repubbliche Popolari di Donetsk e
di Lugansk, incluse quelle Russe, dell'Unione Sovietica e quella
antifascista di San Giorgio e le bandiere degli antifascisti ucraini.
Intendiamo anche dare indicazioni per aiutare economicamente chi giornalmente è
bombardato dall'artiglieria ucraina e raccogliere firme da portare al Consiglio
Comunale di Milano chiedendo che vengano inviati aiuti umanitari ai
bambini e alla popolazione civile del Donbass invaso dall'Esercito Ucraino
sponsorizzato dall'Unione Europea dagli Usa, dalla Nato e dalla Cia.
Vogliamo smascherare la disinformazione sistematica operata dai mezzi
d'informazione che, così come il governo italiano, Renzi e la Mogherini,
appoggiano il sanguinario regime nazional-fascista di Poroshenko, servitore
della Germania, e di Yatseniuk, servitore degli Stati Uniti, che hanno svenduto
l'Ucraina agli Oligarchi corruttori e sfruttatori.
Vogliamo denunciare la presenza di nazisti nel governo di Kiev, e i crimini
contro l'umanità perpetuati nel silenzio e nell'indifferenza delle cosiddette
«democrazie» occidentali.
Vogliamo che si parli delle migliaia di civili assassinati dai battaglioni
euronazisti della Junta, dei profughi fuggiti in Russia dal Donbass bombardato
dall'artiglieria ucraina pagata anche con le tasse degli italiani, delle
fosse comuni di civili dove sono stati rinvenuti i cadaveri di centinaia di
innocenti assassinati dai battaglioni fascisti di Kiev, della pulizia etnica
antirussa, della delirante demonizzazione del Presidente russo Vladimir
Putin, per coprire i crimini di guerra dei governi occidentali complici delle
stragi ad opera dei banderisti in Ucraina, del massacro.pogrom della
Casa dei sindacati di odessa, dell'aereo malese abbattuto dai caccia
ucraini, dell'uso delle bombe al fosforo da parte dell'aviazione degli ukri,
della miseria e crisi economica portata al popolo ucraino dalla follia
fascista del golpe del Majdan, della persecuzione degli oppositori, degli
antifascisti e dei comunisti da parte degli euronazisti che comandano a Kiev a
Kharkov, Odessa e da per tutto, dell'assurdo embargo contro la Russia che
si ritorce contro le aziende italiane che non possono più lavorare con un
mercato in espansione, della occupazione militare dell'Italia da parte della
Nato e della presenza di quasi cento testate nucleari nel Nord Italia.
CHIUNQUE E' INTERESSATO CI SCRIVA COMUNICANDO I RIFERIMENTI E LA DISPONIBILITA'
A PARTECIPARE AL PRESIDIO E A DIFFONDERE LE INFORMAZIONI PER SALVARE
IL POPOLO DEL DONBASS.
Evento
FB: https://www.facebook.com/events/331534220361177/
--- CRONACHE:
Spanish students eject Ukrainian fascist thugs (By Alfie Cook / WSWS, 18
October 2014)
http://www.wsws.org/en/articles/2014/10/18/spai-o18.html
Agresiones de grupos de extrema derecha que trataron de impedir una charla
antifascista en Alcorcón (19 octubre, 2014)
http://lamanchaobrera.es/agresiones-de-grupos-de-extrema-derecha-que-trataron-de-impedir-una-charla-antifascista-en-alcorcon/
New York protest says, ‘Odessa, Donbass, we are with you’ (By Workers World
staff on November 7, 2014)
http://www.workers.org/articles/2014/11/07/new-york-protest-says-odessa-donbass/
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=IvggR94zqBs
PdCI Ancona: Tenstimonianze dall'Ucraina (24/10/2014)
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=DhpNJ1w4aGo
=== 1: LINKS E BREVI ===
Documentazione fotografica a cura di Veronika Yukhnina con il sostegno di White-book.info e Rote Hilfe (Germania):
1. le
violenze sugli attivisti (PDF 1,1MB)
2. le formazioni neonaziste (PDF 1,1MB)
3. la persecuzione dei giornalisti (PDF 0,7MB)
SCARICA DALLA PAGINA: http://www.cnj.it/documentazione/ucraina.htm
---
Take action: Ukraine anti-fascist activist detained (International Action Center, Sept. 13, 2014)
http://www.workers.org/articles/2014/09/16/take-action-ukraine-anti-fascist-activist-detained/
Protesters dump Ukrainian deputy in rubbish bin (PHOTO, VIDEO - September 16, 2014)
http://rt.com/news/188260-ukraine-protesters-deputy-rubbish-bin/
Ucraina, folla getta un membro del Parlamento nell’immondizia (16 Settembre 2014)
VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=gNkJaZplQUE
Kiev, i fascisti assaltano il parlamento ed aggrediscono i deputati (16
Settembre 2014)
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=5vpaLPzmwxU
From
exile, anti-fascists organize for imprisoned comrades (Greg Butterfield - Sep
27, 2014)
Simferopol,
Crimea On Sept. 20, the 15th day following a cease-fire agreement brokered by
Russia and the Organization for Security and Cooperation in
Europe, Ukrainian troops loyal to the far-right junta in Kiev bombed a
chemical plant in Donetsk, sending a mushroom-shaped cloud over the capital
city of the Donetsk People’s Republic…
http://www.workers.org/articles/2014/09/27/exile-anti-fascists-organize-imprisoned-comrades/
Fonte: pagina facebook "Con l'Ucraina antifascista", 27/9/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/700466096701314
<< Contro la manifestazione per la pace indetta dai comunisti a Kharkov, il ministero degli interni golpista non ha esitato a inviare mezzi corazzati.
Alla
Aleksandrovskaja, leader della locale organizzazione del Partito Comunista
d'Ucraina e promotrice della manifestazione, è tra gli arrestati.
La compagna è candidata del PCU alle prossime elezioni parlamentari e sulla sua
pagina FB, il golpista Avakov, fa riferimento proprio alla candidatura della
Aleksandrovskaja alla carica di deputato. Avakov, che ricordiamo soggiornò in
Italia (nel carcere di Frosinone...) ha commentato che la Aleksandrovskaja
è stata tratta in arresto perché nel corteo si gridava "l'Ucraina non è
uno stato".
E' dunque chiarita la natura politica dell'arresto della Aleksandrovskaja e
degli altri compagni.
Di Avakov è utile ricordare che da più parti viene accusato come mandante del
tentato omicidio del sindaco di Kharkov Gennadij Kernes. >>
Харьков. Ленин пал. Kharkiv. Lenin fell (28/set/2014)
VIDEO 1: http://www.youtube.com/watch?v=U8_780Oak_M
VIDEO 2: http://www.youtube.com/watch?v=VKB2ZoeeUoE
Comunistas arrestados en Kharkov (29/9/2014 - Sub.Castellano)
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=DMo90zQtQhA
Ucraina: a Kharkov è caccia al comunista, abbattuta la statua di Lenin (Marco Santopadre, 29 Settembre 2014)
Fonte:
profilo Facebook "Premio Goebbels per la disinformazione", 9/10/2014
https://www.facebook.com/premiogoebbels/photos/np.99711030.1137191587/1553693021530878/?type=1&ref=notif¬if_t=notify_me
<< Fino ad un milione di ucraini non potranno ricoprire incarichi in enti pubblici per almeno dieci anni. Il leader della giunta golpista di Kiev Petro Poroshenko ha avviato la cosiddetta "lustracija" , firmando la legge che prevede l’allontanamento dagli uffici pubblici di funzionari e impiegati ritenuti "compromessi" con il deposto presidente Viktor Yanukovich. Ovviamente i primi a pagare saranno gli antifascisti, i russofoni e tutti coloro che non hanno nutrito simpatie nei confronti del nuovo ordine imposto dagli Usa e dalla Ue.
“La lustracija
comincerà! Le istituzioni verranno ripulite dagli agenti del Kgb e dagli alti
gradi del Partito delle Regioni dell’ex presidente Yanukovich”, ha detto
l'oligarca del cioccolato.
A essere colpito è chi ha ricoperto un incarico statale almeno per un anno nel
periodo dal 25 febbraio 2010 al 22 febbraio 2014. Non è un caso che
sia stato fissato questo limite temporale... Va ricordato, infatti, che lo
stesso Poroshenko è stato ministro del Commercio e dell'Economia sotto
Yanukovich, anche se per meno di un anno: dal marzo al dicembre del 2012.
Insomma, la scure del regime nazista "euro-friendly" si abbatte su
centinaia di migliaia di semplici cittadini, impiegati e funzionari che nella
maggior parte dei casi non hanno ricoperto alcun ruolo politico ma solo
burocratico, che ora rischiano il posto di lavoro. E ad impugnare questa scure
sono proprio quei trasformisti e riciclati, buoni per tutte le stagioni,
che facevano parte del precedente governo o erano comunque tra i più stretti
collaboratori di Yanukovich. >>
PTV News 10 ottobre 2014 – Kiev, democrazia e epurazioni / La linea ambigua di Ankara / Ecco l’alternativa al gas russo
http://www.pandoratv.it/?p=1985
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=XSKhQTLkA6U
Fonte: pagina FB "Con l'Ucraina antifascista" tramite "Интернет-издание «Глагол»", 16/10/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/710650329016224
<< I
servizi di sicurezza ucraini (SBU) hanno bloccato il sito web GLAGOL, popolare
fonte di informazione sull'Ucraina, ma anche su altri paesi dell'ex URSS.
Attivisti e collaboratori del sito hanno spesso subito attacchi da parte dei
fascisti e della polizia: clamoroso è stato l'arresto di
Konstantin Dolgov, principale organizzatore del progetto, che venne
accusato di aver incendiato dei bancomat della Privatbank di Kolomojskij.
GLAGOL ha spesso riportato la notizia delle manifestazioni organizzate in
Italia e nel resto d'Europa, e questo probabilmente è uno dei motivi per
cui l'SBU ha voluto metterlo fuori uso.
Il sito GLAGOL criticava aspramente anche il Partito delle Regioni e il potere
del clan Yanukovitch, ma come per altri siti e testate giornalistiche, né
le forze dell'ordine né altri organi dello stato avevano, prima del golpe,
osato provocazioni nei confronti degli attivisti. >>
Vedi: http://white-book.info/clauses/svidetelstva-ochevidtsev/sbu-zakryla-sayt-internet-izdaniya-glagol/
Ucraina/Le
gesta di Lyashko, il nazi favorito alle elezioni (foto e video)
di Franco Fracassi, 23
ottobre 2014 – È stato uno dei capi della rivolta di Maidan, Lyashko
oggi è a capo del famigerato battaglione nazista Azov. Il suo Partito
radicale è in lotta col partito del presidente Poroshenko per la conquista
della maggioranza in parlamento. Per Amnesty si tratta di un criminale di
guerra. «Alle scrofe di Mosca va tagliata la gola!»…
Anti-fascist leader recounts Odessa resistance, May 2 massacre (By Greg Butterfield / WW on October 31, 2014)
Squadristi europeisti gettano donna nell'immondizia perché russofona ( Anatoly Shary, 31/ott/2014)
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Zsyh6ZarQzQ
Fonte:
pagina FB "Con l'Ucraina antifascista", 5/11/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/719988484749075
<< Ieri si
è svolta a Mosca una manifestazione, organizzata da diverse forze politiche e
dedicata agli avvenimenti in Ucraina e a sostegno delle repubbliche
popolari di Donetsk e Lugansk, a cui ha preso parte una folta
rappresentanza del Partito Comunista della Federazione Russa.
Le fotografie del meeting: http://kprf.ru/photoreports/270.html >>
Fonte:
pagina FB "Con l'Ucraina antifascista", 8/11/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/722009531213637
<< DA VEDERE! Ringraziando Fort Rus per il lavoro di traduzione e sottotitolatura in italiano, riproponiamo il video della censura in diretta ai danni del giornalista Gnatiuk, inviato a Donetsk: il collegamento viene platealmente interrotto dalla giornalista in studio quando Gnatiuk, dopo aver parlato dell'uccisione dei bambini a causa del bombardamento sulla scuola n. 63, racconta che a Donetsk la gente aspetta l'arrivo e la protezione dell'esercito russo. Dopo aver interrotto il collegamento (le riprese mostrano il cursore del mouse che chiude la chiamata Skype… min. 2:52), la giornalista commenta: "uhm, è caduta la linea, che peccato". >>
Censura dei telegiornali ucraini sulla situazione a Donezk (7/nov/2014)
Giornalista ucraino fornisce un'informazione contraria alla propaganda del regime e viene censurato…
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=0ThIOO4VwF8
Fonte: pagina FB "Con l'Ucraina antifascista", 9/11/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/722023041212286
<<
"Il governo vuole distruggere il partito comunista e portare alla ribalta
forze di sinistra "malleabili", dichiara il politologo Andrej
Zolotarev a GolosUA.
Approfittando dell'attuale assenza dal parlamento, è iniziata una campagna atta
a screditare il PCU e contestualmente a sdoganare gruppi di
sinistra, estremamente minoritari, che puntano nelle loro dichiarazioni
ad essere accreditati da Poroshenko e dalla giunta.
Tra questi, alcuni ex parlamentari del PCU, che usciti dal partito e dal gruppo
parlamentare dopo il golpe ebbero la possibilità dal golpista Turchinov di
formare un gruppo parlamentare, guadagnandosi così
"l'indulgenza" della giunta.
FONTE: http://ru.golos.ua/politika/14_11_06_vlast_hochet_razdrobit_kompartiyu_i_vyivesti_na_avanstsenu_ruchnyih_levyih_# >>
Fonte:
pagina FB "Con l'Ucraina antifascista", 10/11/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/722449917836265
<<
Nell'Ucraina della giunta, basta una denuncia anonima per perdere il
posto. Vitalij Igorevich Lukashuk, decano della Facoltà di sociologia
Karazin di Kharkov è stato rimosso dal suo incarico dopo una denuncia anonima
di un "patriota", inoltrata al Ministero dell'Istruzione e della
Scienza. L'accusa è quella di aver espresso posizione "separatiste" sulla
pagina del social network VKontakte. Tuttavia nel profilo di Lukashuk (ora
rimosso) non apparivano prese di posizione di tal genere, solo interventi di
critica verso la demolizione ad opera di teppisti nazionalfascisti del
monumento a Lenin di Kharkov. >>
Fonte: pagina FB "Con l'Ucraina antifascista", 11/11/2014
https://www.facebook.com/ucrainaantifascista/posts/723122864435637
<< Nelle
ultime udienze del processo contro il Partito Comunista d'Ucraina è stato
evidenziato che i tribunali amministrativi non hanno la competenza per la messa
al bando dell'organizzazione e che la procedura con cui è stato avviato il
processo (su richiesta del Ministero della Giustizia, a sua volta spronato da
Turchinov, allora presidente ad interim) peccherebbe di
"incostituzionalità".
Di fronte alla situazione di stallo, sono arrivate le dichiarazioni del capo
dei Servizi (SBU), Valentin Nalivajchenko, il quale ieri ha dichiarato che il
PCU potrebbe essere messo al bando per motivi di "sicurezza nazionale
", in quanto sia la struttura centrale che le organizzazioni territoriali
sostengono e collaborano con le milizie "filorusse" del Donbass. Le
dichiarazione di Nalivajchenko, che ha dichiarato di disporre di nuovo
materiale e nuove prove contro i comunisti, potrebbero portare all'apertura di
un nuovo procedimento contro il PCU, questa volta però da discutere in
parlamento: un parlamento, quello uscito dalle ultime elezioni farsa, in
mano ai nazionalisti e agli oligarchi, dove nessuna forza di sinistra è
rappresentata. >>
=== 2 ===
http://www.resistenze.org/sito/os/ep/osepei19-015013.htm
http://www.resistenze.org/ - osservatorio - europa - politica e società - 19-09-14 - n. 512
La provocatoria risposta dell'Unione Europea al KKE sulla messa al bando del Partito Comunista di Ucraina
Partito Comunista di Grecia (KKE) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a
cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
17/09/2014
La risposta dell'Alto rappresentante della politica estera dell'UE
all'interrogazione del gruppo del KKE al parlamento europeo, in relazione ai
tentativi di mettere al bando e rendere illegale il Partito Comunista di
Ucraina è stata provocatoria. Il gruppo parlamentare del KKE ha espresso la
seguente dichiarazione nel suo comunicato stampa:
"Il pieno sostegno dell'Unione Europea al reazionario governo ucraino ed
al suo obiettivo di bandire il Partito Comunista di Ucraina ed incrementare gli
atti di persecuzione contro i comunisti è stato confermato dal rappresentante
della Politica estera dell'Unione Europea C. Aston, con la sua risposta
all'interrogazione del gruppo parlamentare del KKE, il quale ha denunciato la
persecuzione del Partito Comunista di Ucraina da parte del governo di quel
paese.
La Commissione UE etichetta il governo ucraino come "la scelta del popolo
ucraino dopo eque e democratiche elezioni", nascondendo che è giunto al
potere attraverso un colpo di stato, in cui i gruppi nazi-fascisti armati hanno
preso parte, con il pieno sostegno dell'UE e dei suoi alleati, la NATO e gli
Stati Uniti. La Commissione giustifica l'inaccettabile decisione di sciogliere
il gruppo parlamentare del Partito Comunista di Ucraina, affermando che ciò è
avvenuto "per ragioni procedurali", mentre per quanto riguarda il
procedimento giudiziario avviato dal governo ucraino per dichiarare illegale il
Partito Comunista dell'Ucraina si limita ad affermare che "seguirà da
vicino tutti gli sviluppi riguardanti il caso".
L'ipocrita mero auspicio dell'Alto Rappresentante della UE che "Qualsiasi
azione legale debba (...) garantire la correttezza e il rispetto delle norme
internazionali riconosciute (...) in particolare per quanto riguarda il
rispetto dei diritti politici, civili e umani" e che "Questi impegni
e principi sono sanciti anche nell'accordo associazione UE-Ucraina che è stato
firmato di recente", è provocatorio.
E' provocatorio perché la campagna anti-comunista è un obiettivo dichiarato del
governo ucraino, obiettivo che è accompagnato da persecuzioni, attacchi,
minacce e atti di terrorismo contro i comunisti da parte dei partiti borghesi e
delle bande fasciste del "Pravy Sektor", ecc., che sostengono il
governo. Sono questi i principi stabiliti nell'accordo di associazione tra
Ucraina ed UE, questa è l'attuazione del proclami dell'UE sulla
"democrazia": l'elevazione dell'equazione anti-storica tra comunismo
e fascismo come ideologia ufficiale dell'Unione Europea, insieme ai divieti
sull'attività dei comunisti, i simboli comunisti e l'ideologia comunista.
L'anticomunismo accompagna e sostiene la linea politica antipopolare, il
nazionalismo, l'abolizione dei diritti democratici e delle libertà del popolo,
che vengono imposte dal governo ucraino per servire gli interessi affaristici
locali che esso rappresenta, così come gli interessi dei gruppi monopolistici
di UE ed USA che stanno consolidando la loro posizione in questo paese e in
tutta la regione, massacrando il popolo, nel loro scontro contro i capitalisti
russi.
Il KKE rafforzerà la sua solidarietà con i comunisti ed i lavoratori
dell'Ucraina, al fine di rafforzare la loro lotta affinché i lavoratori possano
lasciare il loro segno sugli sviluppi del conflitto con i capitalisti, il loro
potere e le loro unioni imperialiste.
=== 3 ===
Fonte: pagina FB "Premio Goebbels per la disinformazione", 18/10/2014
https://www.facebook.com/premiogoebbels/posts/1557645857802261
Sette quotidiani ed undici riviste sono stati messi al bando dal regime
golpista ucraino di Poroshenko. Non si tratta soltanto di
organi d'informazione politici, ma finanche di magazines di musica e
letteratura. La loro colpa è di essere scritti in lingua russa. Per tutti
l'accusa è di "fomentare il separatismo". Qualcuno vuole farlo
notare ai tipi di Amnesty e "Reporter senza frontiere" ed ai
sinistrati che urlano contro i "regimi liberticidi, che opprimono la
libertà di stampa"?
http://www.rogerannis.com/ukraine-has-banned-18-newspapers-and-magazines/
Ukraine has banned 18 newspapers and magazines
October 16, 2014 / roger / No comments
The registration of seven newspapers and 11 magazines withdrawn for ‘advocating ‘separatism’
Korrespondent.net, Oct 16, 2014 (Google translation of Russian original)
The State Committee for Television and Radio Broadcasting of Ukraine has withdrawn the certificate of state registration of seven newspapers and 11 magazines within the national information space. This is stated in the press service of the State Committee.
“State Committee of Ukraine in cooperation with law enforcement agencies, the State Registration Service of Ukraine, Ukrpochtoy and with the support of the public take steps to clean up the national information space of the separatist press,” it said in a statement.
In particular, the State Registration Service recognized as null and void the certificate of registration of the following print media: Collection of Ukraine, Pivdennyy regіon; Novorossiysk Calendar; newspapers Novorossiysk Courier, Russian World of Ukraine, Russian Culture in Ukraine, Russian Blok.Ukraina, Chervona Zirka, and Red Star; as well as magazines Rosіyska mova lіteratura, Navchalnih, Russian language, literature and culture in schools and universities, Rosіysky profіl (Russian Profile), Rosіysky rock (Russian rock), Russian Personalities.
Earlier, it was reported that the National Council of Ukraine on Television and Radio Broadcasting at its meeting on October 15 decided to ban the broadcasting of Russian TV channel 365 Days and Belarus TV Channel 24.
=== 4 ===
http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/24671-qfermare-i-crimini-barbarici-nel-donbass-giu-le-mani-dal-partito-comunista-di-ucraina.html
"Fermare i crimini barbari nel Donbass! Giù le mani dal Partito Comunista di Ucraina!”
25 Ottobre 2014
Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru
Traduzione
dal russo di Mauro Gemma
Sono due gli autori della tragedia in Ucraina: l'oligarchia del paese, che
ha instaurato la sua dittatura, e l'imperialismo occidentale, che aspira alla
dominazione del mondo. La storia insegna: quando il grande capitale ha bisogno
di consolidare il suo potere, nutre volentieri le falangi degli autori di
pogrom nazisti. I magnati ucraini hanno imparato a trasformare il potere in
denaro, e il denaro in potere. E' con la loro benedizione che contro i civili
sono usate armi proibite. E mentre raccolgono la loro sanguinosa mietitura,
Washington e Bruxelles si fregano le mani.
Si continua a dividere l'Ucraina. Una guerra feroce è scatenata nei mezzi di
informazione di massa. Sono definite terroriste le persone che difendono le
proprie case, il proprio diritto a vivere secondo i costumi degli antenati e a
parlare nella lingua madre. Con il denaro sottratto ai cittadini, vengono
costruite bugie mostruose e vili indirizzate contro i fratelli slavi. Poiché
incontra una strenua resistenza in Novorossya, la giunta di Kiev cerca di
dividere i popoli della Russia e dell'Ucraina con fossati anticarro e filo
spinato.
In questo contesto, i giovinastri fascisti sono in prima fila nelle aggressioni
ai comunisti. I nostri compagni del Partito Comunista di Ucraina e del Komsomol
sono attaccati e perseguitati per le loro convinzioni. Il 2 maggio tra i morti
nella Khatyn di Odessa c'erano i nostri compagni. Sul partito incombe la
minaccia della messa al bando. Il feroce anticomunismo è il segno distintivo
dell'isteria delle forze di ultradestra.
La crisi in Ucraina è un'enorme tragedia per il suo popolo. Per il suo
superamento la posizione della Russia dovrebbe distinguersi per coerenza e
determinazione. Il PCFR è convinto della necessità di riconoscere le
repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, di stabilire con esse relazioni tra
stati.
Il Donbass ha bisogno di aiuto immediato e massiccio. Ma i convogli di aiuti
umanitari di carattere governativo sono ancora insufficienti. Il ritardo
sull'accordo per il loro passaggio alla frontiera mette in pericolo la salute e
persino la vita di molte persone. Il PCFR, da parte sua, conduce un lavoro
sistematico per la spedizione in Novorossya di carichi con generi di prima
necessità.
Questo ci impongono il dovere di essere solidali, i principi di umanesimo e la
convinzione che la vittoria sugli eredi di Bandera è possibile e necessaria. I
veri patrioti dell'Ucraina sono sostenitori della sua unità con la Bielorussia
e la Russia. Essi devono poter contare su un sostegno quotidiano.
Il nostro partito esprime la convinzione che al primo posto della politica
estera della Russia debbano stare gli interessi dell'avvicinamento tra i popoli
che facevano parte dell'Unione Sovietica. E' arrivato il momento di correggere
gli errori compiuti, di rafforzare con determinazione i legami con gli amici,
ristabilire quelli del passato e acquisirne di nuovi.
Il PCFR dichiara: gli eredi prepotenti dell'UPA e dell'UNA-UNSO vanno fermati
senza indugio! Facciamo appello a tutte le forze progressiste del mondo alla
mobilitazione per lottare contro la guerra, il nazismo e l'imperialismo. Il
capitale continua a seminare odio e inimicizia tra le persone.
I crimini dei barbari devono essere fermati!
Giù le mani dal Partito Comunista di Ucraina!
Pace al Donbass!
Per la fratellanza tra i popoli slavi!
Il Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa
=== 5 ===
http://www.secoursrouge.org/Ukraine-Pas-d-echange-pour-les
7 novembre 2014
Ukraine : Pas d’échange pour les deux prisonniers communistes
Le 15 septembre, deux militants communistes qui ont été arrêtés à Odessa par les forces spéciales ukrainiennes dans le cadre de l’enquête contre le groupe clandestin "Armée Rouge Ukrainienne". Vladislav Wojciechowski et Nicolas Popov sont accusés de "création d’une organisation terroriste". Deux pistolets automatiques et des explosifs auraient été découverts lors de l’arrestation. Vladislav Wojciechowski, un des membres fondateurs de Borotba, avait été gravement blessé par les fascistes lors de l’assaut et l’incendie de la maison des syndicats le 2 mai derniers, à Odessa, où 38 antifascistes avaient été tués.
Vladislav Wojciechowski et Nicolas Popov ont été enregistrés il y a un mois sur une liste pour l’échange de prisonniers entre les républiques populaires de Lougansk et Donesk d’une part, et l’Ukraine d’autre part. Mais le SBU (la sécurité d’état ukrainienne) met son véto à l’échange. Les deux prisonniers bénéficient d’un soutien clandestin en Ukraine, beaucoup de tags les soutenant ont été peints nuitemment à Kharkov, Odessa et Kiev.
__._,_.___